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02 marzo
2008
VIS
FRANCAVILLA – AQUILE PALERMO 5-0
Reti: 4’ Caramia, 23’ Villani, 57’ Lacalaprice rig.,
82’ Sergi, 89’ Di Corato.
VIS FRANCAVILLA: Mascia, Preite, Ligorio (83’
Antonucci), L’Assainato, Caputo, Morra, Lacalaprice,
Villani (63’ Di Corato), Fiorella (83’ Campanile), Caramia,
Sergi. A disp. Cavallo S., Selvaggi. All. L’Angellotti.
AQUILE PALERMO: Pipitone, Bassano, Gammicchia,
Manca, Cottone, Ravvolgi, Ficarotta (66’ Giglio), Piro,
Corsale, Sagone (46’ Logiudice), Di Simone. A disp.
Lannino, Ficano. All. Scalia.
Arbitro: Calogiuri di Lecce (assistenti Aurora e
Urgesi di Taranto).
Note: espulsa Piro (P) al 42’. Ammonite Caramia,
Preite (F), Sagone (P).
FRANCAVILLA- Ennesimo, rotondo successo per la Vis
Francavilla versione casalinga: liquidato stavolta
l’Aquile Palermo con un 5-0 che vuol dire secondo posto in
classifica nel girone B di serie A2 femminile, seppur a
pari punti con Ravenna e Jesina. Nonostante la solita
emergenza d’organico (assenti tra le altre Stante,
Montenegro, Errico, Ancora), la Vis conferma che sul
terreno amico, di questi tempi, non ce n’è per nessuno.
Resta da spiegare la strana involuzione che attanaglia
ultimamente le biancazzurre nelle gare in trasferta.
Mister L’Angellotti
manda in campo un 4-4-2 che vede Mascia tra i pali, in
difesa Morra è il libero con Preite in mezzo, Ligorio a
destra e L’Assainato a sinistra; a centrocampo, da destra,
Fiorella, Caputo, Lacalaprice e Sergi, mentre in avanti
agiscono Villani e Caramia. Prima azione degna di nota
dopo 2 minuti e mezzo, quando Caramia da sinistra mette in
mezzo con l’esterno destro per Villani, che per poco non
anticipa di testa il portiere. Al 4’ la Vis si porta già
in vantaggio: Villani fa viaggiare per vie centrali Maria
Caramia, che si invola alla sua maniera verso l’area
avversaria, dribbla il portiere e deposita nel sacco il
suo gol stagionale numero 14. Al 12’ Fiorella prova la
girata in area col destro, piuttosto debole: Pipitone
blocca in presa alta; un minuto dopo Lacalaprice offre un
pallone d’oro alla liberissima Villani, che spara però un
diagonale da destra addosso a Pipitone. Al 16’ è però
pericoloso il Palermo, quando il calcio di punizione a
giro di Piro trova il palo esterno. La Vis coglie
l’antifona e spinge per il raddoppio, che giunge al 23’
quando Fiorella serve al limite Villani, il cui destro è
ribattuto da un difensore; ancora Villani riprende palla e
scaglia un bellissimo sinistro in precaria coordinazione
che si insacca a mezza altezza. L’Aquile si rende
insidioso solo con l’ennesimo calcio piazzato di Piro;
dall’altra parte la solita Caramia al 34’ impegna
nuovamente Pipitone dopo aver vinto due contrasti al
limite dell’area. Dopo la presa alta di Pipitone sul
tentativo di mezza girata di Villani, al 42’ l’arbitro
espelle il capitano del Palermo Piro, probabilmente perché
la siciliana tenta di trarre in inganno lo stesso
direttore di gara gettandosi platealmente per terra nella
propria area di rigore per indurlo a mandar fuori Villani.
In
superiorità numerica, la Vis domina a senso unico nella
ripresa: già 4 palle gol tra il 2’ ed l’8’ rispettivamente
con Villani, Caramia, Sergi e ancora Caramia, non
concretizzate per imprecisione o per gli interventi di
Pipitone. Al 12’ Bassano sgambetta in piena area Sergi: è
calcio di rigore per la Vis, che Lacalaprice trasforma col
destro spiazzando il portiere, ed è la rete numero 7 per
lei in campionato. Miracolosa Pipitone al 14’ per deviare
sulla parte alta della traversa il diagonale potente di
Fiorella, servita da Caramia sul settore destro dell’area;
al 27’ la nuova entrata Di Corato calcia fuori dalla media
distanza ancora su assist del capitano. Al 33’ splendida
incursione solitaria di Sergi, che arriva a calciare col
sinistro da distanza ravvicinata, ma si oppone
prodigiosamente Pipitone. La numero 11 si rifarà al 37’,
quando va a calciare una punizione da 25 metri con palla
collocata sul centro-destra. Sinistro meraviglioso di
Serena Sergi e palombella che si insacca imparabilmente
per Pipitone e forse per diversi numeri 1 del calcio
maschile. Al 44’, infine, numero di Caramia, che si beve
tre avversarie sul lato destro dell’area e mette in mezzo
per Di Corato, che da pochissimi passi non può far altro
che realizzare il facile 5-0 su cui si chiude il match.
Antonlucio Saracino
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