Il recor della Vis
Francavilla, più uniche che rare.
31 gennaio 2007
Dopo il pareggio per 3-3 tra
Stabia e Sezze di domenica scorsa (serie B,
girone E), la Vis Francavilla ha conquistato uno
straordinario primato nazionale. Battendo il
Girls Roseto per 11-0, infatti, la Vis
attualmente è rimasta l’unica formazione di calcio in
Italia, tra tutti i campionati maschili e femminili a
livello nazionale o perlomeno interregionale, ad essere a
punteggio pieno (solo vittorie senza né un pareggio, né
una sconfitta).
Che questa Vis fosse una buona squadra lo si sapeva, a
inizio campionato, ma che dopo 12 giornate potesse
ritrovarsi a 36 punti, al di là di ogni retorica o frase
di circostanza, era assolutamente impensabile. E allora
grosso merito va al patron Mino Distante, che ha
creduto anche nell’avventura del calcio in rosa, a mister
Antonio Zaccaria, a un gruppo di ragazze valide in
campo e affiatate fuori. Ma soprattutto, artefice
principale di questo miracolo è il deus ex machina del
calcio femminile francavillese, quell’Angelo Passaro
che dall’alto della sua competenza, professionalità,
passione e signorilità sta traghettando i colori
biancazzurri verso la serie A.
La rosa: forte, indubbiamente, e impreziosita da alcuni
elementi da categoria superiore. Come non partire da
Maria Caramia, capocannoniere incontrastato, che ha
messo a segno 20 reti in 12 partite (sì, la media è di uno
virgola sei periodico a partita…); la classe di Marika
Lacalaprice, fantasista sopraffina in grado di
risolvere la gara in qualsiasi momento con le sue giocate;
la geometria e l’interdizione di Saveria Ancora, 40
anni suonati ma la freschezza e i polmoni di una
ragazzina; l’esplosività di Rosy Caputo, che, al
contrario, a soli 18 anni pare una veterana (in
prospettiva, sarà una big assoluta); la potenza e il senso
del gol di Giovanna Fiorella, l’onnipresenza di
Carmela Ardito, la tenacia da mastino di Claudia
Ligorio, il sinistro di Tiziana L’Assainato,
che batte punizioni e corner meglio di un uomo. E poi
Mascia, Montenegro, Errico, Lonoce,
appena rientrata da un serio infortunio, L’Angellotti,
capitano morale anche quando non gioca.
Lasciamo cantare i numeri, perchè è musica per le orecchie
biancazzurre: 36 punti in 12 partite (tutte
vinte, ovviamente), con 55 gol fatti (quasi 5 di
media a match) e 12 subiti; + 10 in media
inglese e 10 punti di vantaggio sulla seconda (la
Domoconfort Lecce) e 14 sulla terza (Ascoli). Cosa
chiedere di più? Facendo tutti gli scongiuri possibili e
immaginabili, con queste premesse si può già iniziare a
programmare una prossima stagione in serie A2 da
protagoniste. Quando un sogno è bello, perché
svegliarsi?